lunedì 15 dicembre 2008

Esercizio 15:Giocate per gioco in movimento!

Alcuni allenatori pensano che l'analisi del gioco per singole fasi limiti l'apprendimento dei giocatori e soprattutto la loro capacita' di razionalizzare cio' che fanno separatamente dal resto in una azione di vero gioco.
In poche parole credono che se un giocatore fa 10.000 volte bene un esercizio con un incrocio non sara' poi necessariamente in grado di effettuarlo anche durante un'azione di gioco.
Purtroppo nel 90% dei casi hanno ragione. Per questo l'allenamento deve essere composto sia da tecnica pura (passaggio, corsa, posizionamento) che da tecnica di gioco (trovare i propri compagni, capire le intenzioni di compagni e avversari, gestire situazioni di gioco).

Questo esercizio e' un 3 contro 2 classico, ma rispetto ad altri esercizi simili introduce un importante fattore di partenza. I giocatori devono entrare nel campo di gioco prima di svolgere l'esercizio vero e proprio!



Seguendo lo schema, preparate un campo di gioco largo almeno 30 metri. mettetevi con il pallone in mano al centro della linea mediana del campo (azzurro = allenatore) e fischiate.
Al fischio i due difensori occupano il campo e gli attaccanti entrano in campo da due posizioni differenti. I primi due da qualche metro di distanza dal centro, il terzo attaccante da almeno 5 metri piu' indietro.
Quando il primo attaccante e' entrato passategli il pallone e osservate come cercheranno di passare la difesa i vostri giocatori. Il gioco e' con il regolamento completo, fermatelo a discrezione vostra quando vedete che non il pallone e' perso o che non c'e' motivo di continuarlo senza dover intervenire.

Le possibilita' di inserimento del giocatore in attacco numero 3 sono limitate dal movimento dei compagni e da quello dei difensori secondo lo schema seguente.
Parlatene ai giocatori dopo aver visto i primi esercizi senza indicazioni.



Le frecce azzurre indicano le possibili linee di corsa del giocatore attaccante in sostegno. Le linee gialle indicano le linee di corsa dei primi due attaccanti.

mercoledì 3 dicembre 2008

Come insegnare ai vostri giocatori ad essere fantasiosi

Fantasiosi nel senso di pieni di inventiva, abili nel giocare con finte, passaggi lunghi, cambi di passo.. insomma: il gioco che andrebbe fatto ai 5 metri dalla linea di meta avversaria!

Come insegnare ai vostri giocatori ad avere questo tipo di approccio al gioco?

Molto spesso i giocatori non hanno questa caratteristica "innata" ma devono invece allenarla o lasciarla maturare per anni, come i giocatori di Rugby fanno da tempo immemorabile.

L'esercizio perfetto per gestire e guidare il gioco ai cinque metri e' quello del 3 contro 3.

3 giocatori contro altri 3 giocatori in un campo ristretto, indicazioni minime (PASSATE LA DIFESA!) e palla al centro. Questo e' quanto!

Per passare la difesa e segnare dovranno impegnarsi tantissimo, giocare con cambi e incroci a iosa, darsi da fare con cambi di passo e individuazione dei "buchi" difensivi a livelli molto alti.

Date loro una mano, allenate sia l'attacco (indicando i buchi: chiamandoli!) e allenate anche la difesa (chiedendo a tutti i difensori di chiamare costantemente l'attaccante che dovranno "toccare").

Vedrete i risultati dopo pochi allenamenti, garantito!

mercoledì 19 novembre 2008

Caos organizzato

Ieri sera ho chiesto ai miei giocatori di giocare un tre contro due su una larghezza di campo di 20 metri.
Non ho dato altre indicazioni se non questa:

passate la difesa e segnate una meta. Se venite toccati il gioco si ferma. Non avete la possibilita' di parlare con i vostri compagni se non per chiamare la palla.

Ho visto di tutto, incroci finiti male, passaggi fatti a nessuno e tentativi solitari di avanzamento che ovviamente finivano con una sonora toccata sulle spalle.
Dopo quattro tentativi i tre dell'attacco si sono guardati e hanno capito che non avendo superato i 15 metri di avanzamento cosi non avrebbero mai segnato.
Allora hanno cambiato tattica ed un po' alla volta si sono accorti che correndo verso l'esterno dividevano la difesa quel tanto che bastava per guadagnare qualche metro ancora finche non sono riusciti a segnare una meta. Dopo 10 tentativi.

Di fissare il giocatore neanche a parlarne!

Il bello e' venuto un po' alla volta, MAI terminare un esercizio se il risultato non e' stato raggiunto!!! Durante i tentativi i vari gruppi seguivano il gioco vedendo cosa fare di positivo e cosa invece non fare perche' penalizzante per l'avanzamento.
Studiavano tattiche e possibilita' ed alla fine (dopo 20 minuti di esercizio con vari gruppi) ho avuto la fortuna di vedere un passaggio dal primo al terzo attaccante con un salto di passaggio dietro la schiena del secondo, effettuatto da un ragazzo che ha iniziato da circa tre mesi a giocare a Touch Rugby e non ha mai giocato a Rugby.

Conclusioni

Vi ho raccontato questo esercizio per dirvi due cose fondamentali: organizzate i vostri esercizi cercando di ottenere un risultato, lasciate che i vostri giocatori sbattano il naso sui loro stessi errori arrivando autonomamente ad una soluzione per poi guidarli discretamente verso il risultato che vi siete posti.
La seconda cosa che voglio invece dirvi e': non importa se il gioco della vostra squadra assomiglia ad un Caotico pomeriggio sulle strade di newyork, il vostro compito e' di far organizzare quel caos ai vostri giocatori dandogliene gli strumenti giusti al momento giusto!