sabato 5 dicembre 2009

Esercizio 20 - Riscaldamento

Ecco due esercizi per il riscaldamento, facili e veloci, sempre pronti per le vostre squadre sia di neofiti che di veterani pronti a tutto.

Tocco e Ritorno

In questo esercizio la squadra si divide in due gruppi di giocatori pari, posizionati in due linee parallele a circa 10 metri l'una dall'altra in modo che ogni giocatore abbia di fronte a se un compagno.

Al fischio i giocatori di entrambe le fila partono e si toccano a meta' strada tornando immediatamente indietro in corsa all'indietro.

Variazioni 1: I fischi possono essere piu' o meno diradati nel tempo e la distanza fra le due linee puo' essere aumentata fino a 20 metri per abituarsi all'indietreggiamento del Tap.

Variazione 2: Per far riposare meglio i vostri giocatori potete alternare la partenza delle due fila. la distanza sara' di 5 metri fra una fila e l'altra. Al primo fischio parte la fila A che tocca la fila B ferma sul posto. Al secondo fischio le parti ovviamente si invertono.


Il Trenino

Un esercizio semplice e completo per riscaldare i muscoli maggiormente utilizzati nella partica del Rugby Touch.
Componete uno o piu' "trenini" di giocatori nei quali il primo ha in mano il pallone.
al fischio il trenino parte. Il giocatore in possesso effettua un rollball. Il giocatore immediatamente dietro raccoglie il pallone ed effettua a sua volta un rollball dopo un breve scatto. Cosi via tutti i giocatori effettuano la raccolta ed il rollball.

Attenzione: quando si effettua il rollball il giocatore che ha messo a terra la palla deve togliersi dalla traiettoria del "trenino" ma abbiate l'accortezza di farlo sistemare in una posizione in cui vada in sostegno immediato del successivo giocatore evitando che perda concentrazione subito dopo il proprio coinvolgimento in prima persona.

venerdì 23 ottobre 2009

Come strutturare un allenamento di touch rugby e... sopravvivere!

Qui si parte dalla base. Inutile parlarne troppo. Le base dell'allenamento le abbiamo gia' affrontate piu' volte.

Ma qual'e' la combinazione degli ingredienti migliore per far si che i vostri giocatori diano sempre il meglio??

Gli allenamenti dovrebbero sempre prevedere: riscaldamento, esercizi tecnici, gioco.

Come mescolarli? il Riscaldamento e' importante, deve essere mirato e non generico. Deve prevedere movimenti e situazioni che poi i nostri muscoli si troveranno ad affrontare durante il gioco successivo.
Quindi non correte attorno al campo, dedicatevi invece a scaldare con pazienza i muscoli dei polpacci, delle cosce ma anche della schiena e delle spalle in modo da poter poi darvi alla pazza gioia fra cambi di passo, scarti o corse vertiginose.

La fase successiva di esercizio tecnico deve prevedere un ripasso generale delle basi ed una preparazione alle combinazioni di gioco classiche e/o create dalla squadra (incroci, raddoppi, attacchi, sostegni, ecc). Tutto questo deve avvenire sotto forma di gioco per stimolare i propri giocatori a dare il massimo in ogni situazione!

La fase di gioco dovrebbe essere divisa in tempi con recuperi brevi e mirati alla spiegazione di alcune situazioni. Lasciate giocare in ogni caso e sfidate sempre i vostri giocatori a mettere in pratica in campo quanto fatto in esercizio sul campo.

Ora veniamo ai tempi: un allenamento di touch rugby deve durare almeno un'ora.
Le percentuali sono 1/4 per riscaldamento e esercizi e 2/4 per il gioco che deve sempre essere messo in primo piano rispetto al resto.

Divertitevi!

venerdì 17 luglio 2009

Un Tocco d'Azzurro

Giocare con la nazionale italiana rugby e' un sogno per molti, ora grazie al Touch Rugby diventera' realta' per 120 fortunati che il 2 agosto si sfideranno a colpi di touch avendo come compagni di squadra i gladiatori azzurri coinvolti direttamente nell'iniziativa.

Lo staff della Nazionale Italiana Rugby, con la collaborazione esterna della Lega Italiana Touch Rugby, ha infatti organizzato a Morgex, in Val D'Aosta il primo torneo di Touch Rugby in occasione del ritiro estivo della nazionale.

Se volete partecipare contattate direttamente l'organizzazione su acimbrico@federugby.it. Se non avete una squadra ma volete comunque partecipare o se vi manca qualche giocatore non esitate a contattarci all'indirizzo info@rugbytouch.it.

Ci vediamo in campo!

domenica 21 giugno 2009

Workout Breve per potenziare il fisico

Nel Touch Rugby non serve un fisico molto muscoloso, pero' un fisico allenato e pronto e' senz'altro una buona polizza assicurativa sulle prestazioni e contro eventuali acciacchi da giocatore della domenica.

Molti giocatori purtroppo non hanno molto tempo da dedicare all'allenamento che, va ricordato, e' ancora e sempre inspirato dal piu' profondo dilettantismo.

Come fare quindi a mantenere il proprio motore oliato e pronto pur avendo poco tempo per l'allenamento?

Fra le possibili soluzioni ecco qui il Circuito. Un ciclo di esercizi di pochi minuti che viene ripetuto a brevi intervalli senza pausa alternando gruppi muscolari e tipo di attivita'.
Ne ho scelto uno per voi che potenziera' le vostre gambe senza appesantirle e vi dara' la possibilita' di gestire lo sforzo aumentandolo secondo le vostre esigenze.

WORKOUT A
1 esercizio: appoggiatevi con entrambe le mani ad un bracciolo di una poltrona, o ad una panca o se l'avete ad un pallone per addominali come quelli delle palestre.
Portate avanti una gamba e lasciate l'altra distesa, al via dell'esercizio alternate la posizione delle gambe. Ripetete per 10 volte (destro sinistro, dieci volte) per 5 ripetizioni.

2 esercizio: mettete i piedi sul terzul'timo gradino di una scala o su una sedie e poggiate le braccia a terra. Eseguite la classica flessione delle braccia da questa posizione. Ripetete 10 volte per un minimo di 2 ripetizioni.

WORKOUT B
1 esercizio: utilizzate un gradino o uno stepper dell'aerobica o un'altra superficie che sia piu' o meno paragonabile. Posate un piede sulla superficie e l'altro a terra ed utilizzando il movimento delle braccia invertite la posizione dei piedi il piu' velocemente possibile. Ripetete per 10 volte (destro sinistro, dieci volte) per 5 ripetizioni.

2 esercizio: nella classica posizione delle flessioni sostenetevi con una mano sul terreno e con l'altra sul piano di una poltrona o del divano o di un'altra superficie paragonabile.
Eseguite quindi la flessione delle braccia alternando ad ogni movimento completo la mano appoggiata al divano con quella a terra. Ripetete per 10 volte minimo 2 ripetizioni.

Giocate con gli esercizi precedenti ed alternateli al touch rugby per ottenere il massimo dei risultati. Non ripeteteli tutti i giorni! Date almeno un giorno di riposo ai vostri muscoli fra un circuito e l'altro, specialmente all'inizio!!

giovedì 16 aprile 2009

Meglio giri di campo o riscaldamento mirato?

Meglio girare intorno per delle mezzore o fare un 20-30 minuti di esercizi sempre differenti per rompere il fiato?

Ormai sapete gia' la risposta, si perche' come sempre dipende!

Dipende da cosa avete intenzione di proporre durante l'allenamento. Una corsa di 20-30 minuti aiuta a riscaldare i muscoli delle gambe e proporre una corsa che si allunga durante l'arco della stagione aumenta le capacita' polmonari dei giocatori (fa "fiato") ma questo esercizio non basta per scaldare le gambe e prepararle ad una partita di Rugby Touch.

Correre allo stesso ritmo per 20-30 minuti porta le gambe a "fissare" nella struttura dei muscoli coinvolti un certo ritmo di corsa. Il corpo in generale reagisce a quel tipo di corsa che pero' non e' propria del Rugby Touch, anzi, ne e' praticamente esclusa!

Il riscaldamento e' stato definito come momento nel quale i muscoli vengono "accompagnati" nei movimenti che dovranno poi effettuare sotto sforzo.

I movimenti che dovranno effettuare riguardano cambi di angolo di corsa, brusche frenate e accelerazioni brucianti. Momenti di pausa ridotti e grandi corse in sostegno, movimenti particolari durante il Rollball ed il Tap.

Questi sono i movimenti che devono essere presi in considerazione per primi e che dovrebbero essere presenti in un buon riscaldamento.

Intendiamoci, non che faccia male correre due - tre volte a settimana per fare fiato e tenersi in movimento, ma come riscaldamento non e' certo sufficiente ed anzi puo' diventare dannoso.

Fate correre i vostri giocatori uno o due giri di campo per iniziare a muovere le gambe, poi continuate con giochi ed esercizi lenti che man mano devono aumentare di intensita' fino ad arrivare al livello di intensita' corretto per la partita.

mercoledì 1 aprile 2009

Esercizio 19: Ad ognuno il suo

Questo esercizio serve per l'allenamento della difesa intesa come corretta valutazione delle proporzioni di forza in campo e adeguamento della posizione dei difensori.
Insomma.. detta cosi sembra una cosa seria quindi chiamiamola come la chiamano tutti i giocatori di Rugby da anni a questa parte: ad ognuno il suo!

Mettete due sacchi per il placcaggio a distanza di circa 10 metri l'uno dall'altro (in alternativa potete usare i pali dell'H).

Dividete la vostra squadra in gruppi di tre giocatori e disponeteli in 3 file parallele. Fate partire queste file dalla stessa linea dove sono posizionati i sacchi.

Posizionatevi in un qualunque punto della linea dei sacchi e rimanete fermo.

A circa 20 metri dalla linea di partenza i giocatori dovranno girare intorno ad un conetto e dovranno schierarsi a 5 metri dalla linea dei sacchi davanti ad ognuno dei sacchi ed a voi.

Una volta schierati il primo giocatore chiamera' "su" o voi chiamerete "gioco" per simulare la chiamata dell'arbitro e dovranno partire, toccare i sacchi e voi e tornare a 5 metri per poi terminare l'esercizio tornando nelle file iniziali cambiandosi di posto.

Gioco o Esercizi? Questo e' il problema!

..o meglio, questo e' il grattacapo dell'allenatore che un po' a tutti i livelli si chiede se deve insistere con il "gioco e basta" per insegnare direttamente sul campo ai suoi giocatori cosa fare in determinate situazioni o se invece deve prendere per mano i propri atleti e inventare esercizi sempre nuovi per creare almeno una base comune ai vari giocatori.

Qual'e' la risposta? cosa dobbiamo fare?!

La verita' e' che come per tutte le cose... dipende!


Dipende dalla squadra, dalla sua composizione, dal talento di ogni singolo giocatore e dalla capacita' di quel giocatore di adattarsi a situazioni imprevedibili traendo insegnamenti da quanto gli capita in campo.


Per tracciare un filo logico nella discussione ed individuare quindi almeno qualche criterio piu' stringente si puo' partire dall'esperienza dei giocatori che compongono la squadra.
Piu' i giocatori sono esperti (Rugby Union, League, Seven) maggiori saranno le probabilita' che giocando e basta imparino cio' che devono sapere e che non acquisirebbero senza difficolta' se invece si trovassero a fare esercizi.
Meno tempo e' passato da quando i giocatori si sono affacciati al mondo del Rugby Touch e piu' tempo invece andra' dedicato agli esercizi.
Questo perche' al giocatore esperto non mancano le Basic Skills le capacita' di base che servono per gestire ogni movimento non solo della palla ma anche di ogni giocatore in campo.

Il giocatore esperto ha manualita', visione di gioco (a volte pessima ma ce l'ha!), decisione... ma queste caratteristiche come le ha acquisite?!
Facendo esercizi su esercizi!!!


Allora non c'e' verso, per i giocatori neofiti gli esercizi sono fondamentali ed il "gioco e basta" praticato in molti club e' deleterio perche' e' un sistema molto piu' lento di apprendimento ed a meno di qualche talento innato dara' risultati scarsi. Ma soprattutto non insegnera' ai giocatori la logica del sacrificio, tipica dei veri Rugbysti.

Quindi devo costringere i miei giocatori a subire esercizi ripetitivi e pesanti?
No, anzi!
inventare esercizi leggeri e sempre nuovi e' una sfida per l'allenatore ed una sfida devono essere anche per i giocatori!

Partite da un movimento, un'azione o quant'altro volete allenare nei vostri atleti.
Scegliete il movimento piu' adatto e ora pensatelo in modo che ci sia competizione fra gruppi e/o sfide personali, staffette.. insomma, inventatevi qualcosa di diverso ad ogni singolo allenamento!

Un'esempio: Volete allenare il passaggio lungo?
mettete dei palloni per terra, ad una distanza sempre maggiore da un palo o un segnalatore o anche un giocatore fermo.
Ogni giocatore dovra' lanciare il pallone usando il passaggio basso (niente lanci alla football!!!) cercando di toccare il palo ad una certa altezza o passando il pallone al giocatore che la ricevera' solo se gli arriva praticamente in mano.

E' una sfida! ed e'questo l'obiettivo.